Beato Giacomo

Beato Giacomo

Giacomo Varingez nasce a Zara (Dalmazia) da Leopoldo e Beatrice ai primissimi del 1400. Quando giunge a Bari, presumibilmente a metà degli anni trenta, l’Italia e l’Europa sono attraversate da movimenti di riforma religiosa che tra i francescani ha il proprio campione in san Bernardino da Siena.

È proprio in terra di Puglia che Giacomo accoglierà la vocazione francescana, svolgendo il suo noviziato nell’appena costruito convento di Bitetto (1432), appartenente all’Osservanza. Inizierà così un rapporto speciale con la gente di questo paese dove risiederà, tranne per sporadici trasferimenti in conventi vicini (S. Maria all’Isola di Conversano e S. Maria degli Angeli di Cassano M.), fino alla morte, intorno al 1490.

In questi cinquanta anni fra Giacomo svolgerà nel convento bitettese l’umile mansione di cuoco, alternandola con la pratica davvero minoritica della questua porta a porta. Non si limiterà a chiedere “la limosina” per amor di Dio, ma in ogni casa e in ogni famiglia porterà la luce di una semplice ma efficacissima “direzione spirituale”. Questuante non solo per sé ma per i tanti poveri che incontrava, nonostante fosse vecchio, si prodigò eroicamente per i bitettesi nella peste del 1483.

La stima e l’amore per questo autentico figlio di san Francesco aumentarono alle prime testimonianze di miracoli. Il più sorprendente e da tutti facilmente riscontrabile rimane il suo stesso corpo, ritrovato incorrotto nel 1505 e tutt’oggi esposto alla venerazione dei fedeli e dei suoi “amici” che giungono da ogni dove per affidarsi alla sua protezione.

Nel 1700 Papa Clemente XI lo proclamò Beato. Si attende ora la proclamazione ufficiale ed universale della sua canonizzazione. La Provincia celebra la memoria del Beato Giacomo il 27 aprile. La devozione è sempre crescente non solo a Bitetto, ma anche nei paesi limitrofi.

Web: www.beatogiacomo.it

Vice postulazione provinciale:
fra Alessandro Mastromatteo
e-mail: ministro@ofmpugliamolise.it