Professione solenne di fra Antonio Coccia, fra Giuseppe Siciliani, fra Renatus Nshimirimana, fra Daicolas Nsabimana

Professione solenne di fra Antonio Coccia, fra Giuseppe Siciliani, fra Renatus Nshimirimana, fra Daicolas Nsabimana

08 Gennaio 2022

Nella serata di sabato 8 gennaio presso la Basilica Madonna dei Martiri di Molfetta, si è tenuta la professione solenne di fra Antonio Coccia, fra Giuseppe Siciliani, fra Renatus Nshimirimana, fra Daicolas Nsabimana. Alla cerimonia hanno preso parte diversi frati e suore provenienti da comunità del territorio fra cui: Casa Betania di Terlizzi, i frati domenicani, i Frati Minori della Provincia di San Michele Arcangelo di Puglia e Molise, le suore del Burundi. Una cerimonia coinvolgente e suggestiva perché ha unito culture diverse, provenienze geografiche differenti, estrazioni sociali diversificate. Nell’ omelia sono stati ribaditi i capi saldi che caratterizzano questo passaggio fondamentale della vita di questi quattro nuovi frati minori fra cui obbedienza, povertà, castità.
La cerimonia ha avuto anche momenti internazionali con parti pronunciate in lingua inglese e in quella di provenienza degli stessi frati. Di grande impatto emotivo la preghiera di ringraziamento ballata eseguita dalle suore di colore che hanno percorso la navata ballando, mentre i fedeli battevano le mani. A questa danza gioiosa si sono uniti anche i frati.
Il momento in cui i frati si prostrano a terra come segno di sottomissione e obbedienza, costituisce un importante passaggio di questo rito. I quattro frati hanno poi ringraziato nelle due lingue fra la commozione dei parenti giunti a Molfetta, mentre chi è stato impossibilitato ha seguito la cerimonia via streaming.

Fra Alessandro Mastromatteo, Ministro provinciale ha pronunciato una omelia densa di significato illustrando cosa significa diventare frate, una scelta che accresce e non toglie, non limita, ma apre nuovi orizzonti, che arricchisce e non priva. Parole queste che in una società basata sull’ essere e sull’apparire fanno riflettere, visto che ci sono ancora quattro giovani che decidono di fare una scelta così impegnativa e totalizzante a servizio della Chiesa e del prossimo.

Fonte: Barisera

Clicca qui per visualizzare il servizio fotografico realizzato da fra Giovanni Novielli

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